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Cipollini: “Nibali doveva pagare per vincere a Rio 2016″ Sei d’accordo?

Quando parla Mario Cipollini non è mai banale. Proprio come quando correva: a un talento straripante, il Re Leone abbinava una personalità capace di veleggiare nei marosi del mondo del ciclismo, anche in maniera non sempre limpida – il suo nome è stato più volte accostato al doping.

Ora Cipollini è tornato a parlare (a L’Equipe) e a far parlare di sé per un’analisi tutt’altro che scontata del comportamento di Nibali a Rio 2016: doveva pagare Henao – dice – e avrebbe vinto, Continua a leggere Cipollini: “Nibali doveva pagare per vincere a Rio 2016″ Sei d’accordo?

Tiernan-Locke svela il doping dei ciclisti UK

Se non ti ricordi chi è Jonathan Tiernan-Locke non ti biasimo; io me lo ricordo perché nel 2012* correva nella piccola Endura Racing ed esplose vincendo alcune corse molto importanti (Giro del Mediterraneo e Tour of Britain: mica paglia..) nonostante non avesse una squadra all’altezza della situazione; praticamente le vinse da solo!

Il team – britannico – Sky, che ha sempre preferito i ciclisti britannici per lo sviluppo dei suoi progetti (legati anche al ciclismo olimpico: ecco spiegate le ragioni di questa scelta), gli mise gli occhi addosso e lo ingaggiò, ma dopo pochi mesi emersero i risultati di un controllo antidoping del 2012 (in cui era risultato positivo) e Sky lo licenziò e lo mollò a seguito della squalifica biennale che gli venne inflitta.

Fine della storia? Più o meno.. Continua a leggere Tiernan-Locke svela il doping dei ciclisti UK

Doping: Froome e Wiggins, quante esenzioni svelate da Fancy Bears! [AGGIORNATO 26 settembre]

Ultimo aggiornamento il 26 settembre 2016

Fancy Bears è un team di hackers diventato molto popolare negli ultimi giorni: ha svelato infatti che Simone Biles (la ginnasta che ha stupito il mondo vincendo 4 medaglie d’oro a Rio 2016) e le sorelle Williams (stelle del tennis) ricorrono spesso ai certificati medici in gara.

Perché hanno bisogno di farmaci per vivere una vita normale, dicono loro (e lo disse anche la Sharapova ai tempi del Meldonium); perché gli servono per migliorare le prestazioni e pararsi in caso di controllo antidoping, è la teoria della controparte.

Bene: Fancy Bears non si è limitata alla ginnastica e al tennis, ma ha svelato anche i nomi di due ciclisti piuttosto avvezzi a ricorrere a questo genere di pratica. E non due ciclisti di poco conto..

Sono: Chris Froome, tre volte vincitore del Tour de France, e Sir Bradley Wiggins, che di maglia gialla ne ha conquistata una ma di allori molti di più tra strada e pista. Continua a leggere Doping: Froome e Wiggins, quante esenzioni svelate da Fancy Bears! [AGGIORNATO 26 settembre]

Frank Schleck si ritira! (ancora?)

Vi ricordate Frank Schleck?

Io onestamente l’avevo perso di vista da quando, nel 2012, venne squalificato per doping al Tour de France (furono rinvenute tracce di un diuretico, lo xipamide).

Il lussemburghese è tornato protagonista oggi, anzi ieri (ma oggi in Italia a causa del fuso): ha scelto infatti la conferenza stampa preolimpica per annunciare al mondo la sua decisione di ritirarsi al termine della stagione.

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