Doping: il ciclismo scopre Snus, tabacco dagli effetti miracolosi

Come Pollicino, ogni tanto La Gazzetta dello Sport qualche segnale lo lascia per strada, in materia di doping per ciclisti. Snus è l’indizio più recente: pare che il tabacco del Mare del Nord sia molto usato nella pancia del gruppo, sapete perché?

Pare abbia effetti eccitanti, impossibili da rintracciare all’antidoping dunque perfetti per chi ha bisogno di superare la soglia della fatica senza lasciare tracce del “mezzo” che gli ha permesso di riuscirci. Ma c’è un ma..

Anche lo snus è illegale, eccetto che nei Paesi scandinavi, e il perché è presto spiegato: sebbene non ci sia accordo comune sui suoi effetti pare assodato che sia carcinogeno.

In fin dei conti si tratta di tabacco da assumere per via orale, e il suo nome deriva solo dal particolare trattamento che si fa per produrlo.

Se volete saperne di più, qui c’è un post ricchissimo di informazioni al riguardo.

Secondo quanto dice La Gazzetta, lo snus è un doping piuttosto utilizzato dai ciclisti professionisti. Voi avete esperienza di qualcuno che lo usa anche nelle gare amatoriali, o per trarne altri vantaggi?

Raccontatecelo nei commenti: può tornare utile a tutti quelli che ci leggono – e che giorno dopo giorno sono sempre più numerosi 😉

3 pensieri riguardo “Doping: il ciclismo scopre Snus, tabacco dagli effetti miracolosi”

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